martedì 30 settembre 2014

2014 Incontro con il Presidente Nazionale a Cosenza

Cap.Vincenzo Italia con il Presidente Nazionale UNUCI Gen.le C.d.A. Rocco Panunzi

Presidente Nazionale con  le delegazioni regionali UNUCI di Calabria,Sicilia,Puglia,Basilicata e Campania

tavolo di Presidenza, a sx Gen.le Labonia, al centro Gen.le Panunzi a dx Col. Seno







Il Presidente Nazionale incontra le Sezioni del Sud Italia.


COSENZA, 25 Settembre 2014
Il Gen. C.A.(ris.) Rocco Panunzi, dalla scorsa primavera Presidente Nazionale dell’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) con sede in Roma, sta continuando nel suo lodevolissimo impegno di conoscere personalmente tutti i Presidenti delle Sezioni d’Italia per – come egli scrive nella lettera d’invito - << …avere una conoscenza più approfondita delle esigenze connesse al raggiungimento delle finalità istituzionali della nostra Associazione.>> Pertanto, essendo stata da tempo programmata una serie di tre incontri diretti con tutte le unità periferiche ed avendo suddiviso l’Italia in tre “scomparti” Nord-Centro-Sud, giovedì 25 Settembre u.s. è stato il turno delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna: pertanto, i Delegati regionali ed i Presidenti di Sezione si sono recati a Rende in provincia di Cosenza, ove ad attenderli all’Hotel Europa c’era il suddetto Presidente Nazionale, accompagnato dal Segretario Generale Magg. Gen.(ris.) Sergio Labonia e dal Capo della Segreteria Col. Luciano Seno. Dopo i saluti e gli abbracci di rito, foto comprese, in un clima di sereno e chiaro “colloquio-dibattito”, ha avuto luogo l’incontro col Presidente che – diciamolo subito - non ha lesinato le sue convinte risposte e/o proposte sugli argomenti più vari che sono emerse dagli interventi in discussione. Dopo un minuto di raccoglimento rivolto alla Patria-Italia, il Gen. Panunzi ha aperto l’incontro presentandosi con una sintetica panoramica sulle sue esperienze da “cristiano-cattolico-focolarino” nonché da “cittadino-militare” che ha da sempre servito fedelmente la Patria, tratteggiando così - a grandi linee – quel vastissimo suo curriculum-vitae che dall’Accademia di Modena lo ha visto, via via, perseguire e conseguire l’alto grado col quale si è congedato e posto nella riserva. Questo, non certo per rivendicare vuote o superbe conquiste ma per sottolineare - con la massima delicatezza, chiarezza e distinzione dei ruoli – lo straordinario “Spirito di Servizio” col quale egli ha accolto la “missione” d’assumere la Presidenza UNUCI: e non solo per l’onòre ch’essa comporta quanto, soprattutto, per l’ònere in cui la “mission” civile si coniuga perfettamente col messaggio dell’Associazionismo cristiano, nel quale per lunghi anni della sua vita ha operato esercitando la propria Fede in Italia ed all’Estero. Ricordando alcuni aneddoti recenti, fra cui anche quelli di coloro che lo “accusano” d’essersi un po’ troppo sbilanciato sul piano “filosofico-confessionale”, il Presidente - ai sensi dello Statuto 2014 - rivendica orgogliosamente all’UNUCI, in quanto Associazione di diritto privato, quel compito che prima d’essere “cristiano” è innanzi tutto “umano e civile”: proprio quello di concorrere ad operare per il “Bene Comune” al di là d’ogni ideologia politica o religiosa! << Sì, pertanto, al Bene dei Soci – ha detto il Gen. Panunzi - ma anche al Bene del tessuto nazionale per farci valere in Patria ed all’Estero. Tutti sanno che l’UNUCI, per es., si interessa di Cultura, se necessario anche di Etruscologia; ma quando s’interessa di Forze Armate, per essere Uomo-Soldato ci vuole pur sempre una consapevolezza dell’eventuale possibile sacrificio per il Bene Comune della Patria: e noi dobbiamo concorrere a dare ai nostri “Giovani-Uomini” una Prospettiva Etica che in nulla differisce da questa o quell’altra prospettiva laica o fideistica! Il nostro prestigio nasce non solo dalle famose tre C (Competenze, Conoscenze, Capacità) ma anche dalle altre due C del Cuore e della Carità: testimoniarle, oggi, non è facile e per questo dobbiamo rinnovare al più presto la nostra Associazione anche al fine di dover spendere – se necessario - la nostra vita per la Patria! >> Dopo aver rivolto un caloroso ringraziamento al Delegato della Calabria per l’ospitalità, diversi sono stati gli interventi dei Presidenti di Sezione o Delegati d’altre regioni, durante i quali sono emerse alcune contraddizioni del nuovo Statuto sì ma per le quali il Presidente Panunzi ha assicurato che sono già sotto controllo e che si sta provvedendo ben presto a chiarirle. Da più parti, in breve, si sono lamentate carenze organizzative in merito a mancati o scadenti servizi in favore di Soci, a censure riguardanti attività non pubblicate sulla Rivista UNUCI, al negativo riscontro della Difesa in merito alle attività d’addestramento, come si sono positivamente evidenziate le prime iniziative di Protezione Civile ma, soprattutto, quelle riguardanti il Raduno di Caserta rimandato, per forza maggiore, all’anno prossimo: comune in tutti l’amara constatazione – per i motivi più vari e da tempo risaputi - del continuo decremento del numero Iscritti che mette in serie difficoltà la vita stessa dell’Associazione. A tal proposito è in corso di definizione, il passaggio definitivo degli ufficiali della Croce Rossa Italiana nelle file dell’UNUCI, incrementandone il numero di 15.000 unità. Il Gen. Panunzi, condividendo molte delle carenze evidenziate ed incoraggiando le tante altre iniziative intraprese da diversi Presidenti o Delegati, ha concluso l’incontro rassicurando che – chiunque facente parte della “Famiglia UNUCI” lamentasse ancora problematiche inutilmente e/o non efficacemente risolte a causa delle normali procedure burocratico-amministrative - egli intende “farsi carico in prima persona” delle mancate risposte e che provvederà direttamente a collaborare nella soluzione di esse: a dimostrazione della profonda serietà del suo operare in UNUCI e delle risposte date, ha “sfidato” tutti i presenti – se e quando necessario - a chiamarla personalmente non solo in ufficio ma anche direttamente sul suo numero di cellulare che ha dettato pubblicamente, proprio per una “extrema ratio” alla sua concezione della nostra vita associativa! Meglio e più di così, il Presidente non avrebbe potuto lasciare più che soddisfatti coloro che – come noi - per “udirlo” e conoscerlo di persona ne hanno “sentito” col cuore le confortanti espressioni d’incoraggiamento e che, non invano, si sono sobbarcati alla non lieve fatica di centinaia e centinaia di chilometri per convergere da ogni parte del Sud-Italia al solo fine, più grande, di migliorare e rinnovare una prestigiosa Associazione come l’UNUCI, già vicina al suo 90° anno di vita. 
Grazie, Signor Presidente, viva l’Italia, viva l’UNUCI! 
Ten. prof. Biagio Iacono 
Presidente Sezione UNUCI NOTO

Curriculum vitae del Presidente Nazionale UNUCI

Lettera di saluto ai Soci UNUCI, pubblicata sulla Rivista Nazionale

mercoledì 30 luglio 2014

2014 Istanbul e Cappadocia

Questo il nostro tour, cercando fotograficamente di sintetizzare questo straordinario viaggio. Istanbul fra le città più belle al mondo, affacciata sul Bosforo, tra il Mar di Marmara ed il Mar Nero, è l’unica città al mondo ad appartenere sia al continente europeo, sia a quello asiatico. Discendente da Bisanzio e Costantinopoli, questa metropoli è oggi una megalopoli frizzante e movimentata con oltre 15 milioni di abitanti, che racchiude in sé 2.700 anni di storia in un’incredibile fusione tra Oriente e Occidente, tra presente e passato. La Cappadocia, patrimonio dell'UNESCO, è stata una scoperta per tutti i noi, uno scrigno di arte e di bellezze paesaggistiche uniche al mondo.