lunedì 22 gennaio 2007

2007 Natale tra i vicoli a Mineo

Com'è tradizione anche quest'anno la sezione UNUCI di Augusta ha dedicato una giornata per la visita ai presepi di Sicilia. Tappa obbligata a Mineo, patria di Luigi Capuana e Giuseppe Bonaviri illustri letterati. La visita si è svolta in una splendita giornata di sole ma rigida come temperatura. La partecipazione è stata inimmaginabile oltre 100 tra soci ed amici che hanno voluto ammirare il "Natale tra i vicoli" una manifestazione che non ha deluso le aspettative, anche sè a causa dell'alto flusso di visitatori ha costretto i vari gruppi nel pomeriggio a lunghe file di attese per visitare il quartiere dove era stato allestito il Presepe vivente. La mattinata è stata dedicata alla visita dei piccoli presepi allestiti in abitazioni e locali lungo un percorso cittadino appositamente studiato per consentire ai turisti di scegliere un itinerario tematico studiato apposta per non sovrapporre più visitatori nelle anguste strade del paesello montano. La colazione è stata consumata in una pittoresca azienda agricola con un gruppo di canterini siciliana che hanno coinvolto gli astanti con canti tipici siciliani e melodie popolari.

martedì 16 gennaio 2007

Intitolazione della Sezione di Augusta


Giuseppe DI BARTOLO
Tenente di Vascello
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Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

Comandante di flottiglia dragamine dislocata in zona avanzata oltremare, resasi necessaria l'evacuazione della base ed avuto ordine di trasferire in Patria la flottiglia, apprestava alla lunga navigazione - con competenza e capacità - le unità dipendenti, nonostante le ininterrotte, violente incursioni aeree.

Nel corso del trasferimento, attaccato di notte da preponderante formazione di supercaccia avversari, nel sublime tentativo di salvare le altre unità, impartiva l'ordine di dirottare verso la costa mentre con la propria - offerta al supremo olocausto - muoveva decisamente incontro all'attaccante, nel disperato tentativo di opporsi alla schiacciante superiorità dei mezzi avversari. Giunto a portata di tiro delle proprie mitragliere impegnava impari lotta, sorretto dall'entusiasmo e dalla fede degli eroi. Colpita la sua imbarcazione più volte, prossima ad affondare, rispondeva al nemico facilmente vittorioso, con le ultime raffiche di mitraglia, inabissandosi con la nave e l'intero equipaggio.

Fulgido esempio di estrema dedizione alla Patria e di luminose virtù di comando.


Mediterraneo Centrale, 20 gennaio 1943

sabato 13 gennaio 2007

Compiti e finalità U.N.U.C.I.

L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia si è costituita con Regio Decreto del 9/12/1926 n° 2352 (lo statuto è stato parzialmente aggiornato con DPR 1/7/1981 n° 735).
L'UNUCI è un Ente di Diritto Pubblico a carattere non economico (Ente Ausiliario delle Forze Armate), è apolitico ed accoglie gli ufficiali in congedo dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica, della Guardia di Finanza, del Corpo Militare della C.R.I., del Corpo Militare del Sovrano Militare Ordine di Malta, nonché i Cappellani Militari appartenenti al ruolo ausiliario ed a quelli della riserva.
Appartengono all'UNUCI anche i soci aggregati (Amici dell'UNUCI) che fanno richiesta d'iscrizione e la cui sana e indiscussa formazione morale è accertata dai Presidenti di Sezione.
L'UNUCI è rappresentata nel territorio nazionale attraverso le SEZIONI che svolgono con autonomia l'attività associativa, seguendo le direttive della propria Presidenza Nazionale.
L'UNUCI ispirandosi alle tradizioni militari della Nazione:
tutela ed eleva il prestigio degli Ufficiali in congedo, perché siano esempio d'amore alla Patria e di virtù civiche a tutti i cittadini;
coltiva la loro preparazione professionale;
mantiene e rende sempre più intimi i vincoli con gli ufficiali in servizio permanente effettivo;
rappresenta ai competenti organi gli interessi degli iscritti;
concorre a richieste di collaborazione in materia di rappresentanza militare degli ufficiali delle categorie in congedo nel quadro della Legge 11/7/1978 n° 382.
D'intesa con le Autorità Militari, attua un programma d'aggiornamento ed addestramento per gli ufficiali in congedo, basato principalmente sulla partecipazione a:
riunioni e conferenze;
attività addestrative e visite culturali presso le Forze Armate delle nazioni aderenti alla C.I.O.R. (Confederazione Interalleata degli Ufficiali in congedo).
Le ATTIVITA' che svolge
L’U.N.U.C.I. organizza le seguenti attività aperte agli iscritti:
Riunioni addestrative, conferenze e seminari;
Partecipazioni ad esercitazioni e visite ad Unità, Scuole, basi e navi delle Forze Armate;
Visite a industrie ed Istituti, con preferenza a quelli che hanno attinenza con l’apparato militare;
Competizioni sportive prevalentemente a carattere militare, in particolare:
- Gare di pattuglia (si tratta dell’attività addestrativa di maggior impegno perché sintetizza in forma agonistica la preparazione dell’Ufficiale inferiore sul piano tecnico e fisico).
- Gare di tiro, di scherma, di sci, di nuoto, di orientamento, anche a premessa delle lezioni per la partecipazione agli incontri internazionali della C.I.O.R..
Iniziative sociali (riunioni, viaggi, ecc.) per l’amalgama tra i soci ed i colleghi in servizio.

venerdì 12 gennaio 2007

La Storia dellUNUCI

Nel 1920 un gruppo di Ufficiali di Milano, al fine di mantenere vivo l'orgoglio e le tradizioni dell' Ufficiale Italiano e non disperdere il patrimonio delle esperienze acquisite durante la Grande Guerra, fondarono a Milano l' Unione Lombarda Ufficiali in Congedo. Una stele nella sala d'onore della sede ricorda quest'evento. L'idea prese piede e già nel 1926 l'Unione divento' Nazionale e la SEDE principale fu spostata a Roma (Via Nomentana 313) ove risiede tuttora. L'UNUCI continua l'idea dei suoi fondatori in qualità di organo ausiliario dello Stato, dipendente dal Ministero della Difesa, il quale contribuisce alle spese di addestramento degli iscritti e fornisce uomini, mezzi, infrastrutture, materiale per le gare di pattuglia o per l'addestramento. L'Unione costituisce, quindi, l'unica riserva riconosciuta della Repubblica Italiana. Essa fa parte integrante della C.I.O.R. (Confédération Interallié des Officiers de Réserve)
Il Presidente Nazionale e' nominato direttamente dal Ministro della Difesa; Egli nomina tre Vicepresidenti che fungono da riferimento per l'Esercito, l'Aeronautica e la Marina. La struttura organizzativa si allarga poi ai Delegati Regionali (uno per ogni regione ad eccezione di Val d'Aosta e Molise); ai Presidenti di Sezione, eletti dagli iscritti di ogni Sezione ogni 5 anni; ai Responsabili di Nucleo (ove il numero d'iscritti non sia sufficiente a creare una Sezione); ai Consiglieri di Sezione, nominati dai Presidenti ed incaricati di sovraintendere alle attività d'Istituto.
L'Unione e' proprietaria dell' albergo "SAVOIA" a Chianciano Terme cui possono accedere tutti gli iscritti previa prenotazione. Gli Iscritti possono inoltre accedere all'albergo "Villa Lieta" di Sanremo e ai soggiorni montani e marini gestiti dalle diverse Forze Armate, previa accettazione della richiesta fatta secondo le normative in vigore.
La Rivista UNUCI costituisce il veicolo primario di informazione agli iscritti; ad essa si affiancano le decine di riviste, periodici e notiziari, che con grande buona volontà ogni Sezione produce per informare i propri iscritti sulle attività.
Oggi l'UNUCI, quale associazione degli ufficiali che hanno servito, con qualsiasi grado, nelle Forze Armate o nei Corpi Armati dello Stato Italiano, provvede, in base all'articolo 2 del proprio statuto, ad aggiornare la preparazione professionale degli iscritti curandone la cultura, l'addestramento e l'attività fisica e sportiva. Questo scopo, assieme a quello di promuovere e rinsaldare i vincoli tra la società e le forze armate viene perseguito attraverso un’intensa vita sociale fatta di incontri culturali e di momenti più propriamente addestrativi quali lezioni teorico/pratiche, uscite, competizioni e visite ai reparti.
L'appartenenza all'UNUCI dovrebbe poi costituire elemento di preferenza per accedere ai richiami in servizio ai sensi del Decreto 28 marzo 1997 (G.U. 187 del 12/8/1998) e Decreto 10 aprile 1998 (G.U. 205 del 3/9/1998).
L'Attività U.N.U.C.I. serve a mantenere i legami con le FF.AA. e conservare le tradizioni acquisite durante il servizio, approfondire le conoscenze già acquisite, trovare tanti amici che condividano gli stessi interessi, integrare quelle conoscenze tecniche che al reparto, per mancanza di tempo o di occasioni non si sono potute approfondire e mantenerti in esercizio per un eventuale richiamo. Naturalmente non si organizziano soltanto attività a carattere strettamente militare. Corsi di vario genere utili anche nella vita civile, quali primo soccorso, tecniche di protezione civile e sopravvivenza sono inseriti nel programma della sezione. Il tutto in un ambiente amichevole ed informale…ovviamente, quando non si fa uso dell'uniforme o particolari circostanze non richiedano un atteggiamento diverso.
Le attivita si svolgono in base ad un preciso programma si organizzano e si preparano le lezioni, le uscite addestrative, i corsi, le visite ai Reparti e… anche le feste e le occasioni conviviali. Ognuno porta il suo bagaglio di esperienze e lo mette a disposizione degli altri, favorendo così, anche al di là di quello che è l'addestramento tecnico, l’integrazione fra appartenenti alle varie armi. Spesso proprio per favorire questo scambio di conoscenze si svolgono attività in collaborazione con le FF.AA., le associazioni d'Arma, la Protezione Civile, la Croce Rossa, e altre realtà esterne all'Unione. Lo svolgimento e l'organizzazione di queste attività comporta spesso un coinvolgimento di organi dello Stato che vi profondono risorse quindi, anche se non siamo più in servizio attivo e la partecipazione è del tutto volontaria, la serietà e un minimo di costanza sono di primaria importanza.
Tutto questo viene pagato dalle quote d'iscrizione, che annualmente vengono corrisposte dagli iscritti, quest'ultime vengono inviate alla Presidenza Nazionale in quanto l'amministrazione e centralizzata e le Sezioni ricevono indietro per la propria gestione ciò che serve per le spese di gestione.
L'uso dell'uniforme ci è permesso nell’ambito delle attività inserite nel calendario nazionale o per la partecipazione alle competizioni in Italia e all’estero. In queste occasioni vengono richieste apposite autorizzazioni, vengono avvertite le autorità competenti e tutto si svolge nel più rigoroso rispetto della normativa vigente e del regolamento sull'uso delle uniformi. L’uniforme, senz'armi, dovrà essere sempre strettamente regolamentare (quella attualmente in uso al reparto di provenienza), la cura della persona inappuntabile, e dovranno essere rispettate formalità, gerarchia e tratto come al reparto, poiché si rientra a tutti gli effetto nel proprio grado e si e’ sottoposti al regolamento di disciplina militare.
L'Unione non e' fatta soltanto da Ufficiali; se hai un amico o amica che la pensa come te, se ritieni che abbia le qualita' necessarie, che si riconosca nei nostri stessi ideali (amor di patria, fedelta' alla bandiera, ecc:) , presentalo al Tuo Presidente. Con due fotografie e il pagamento della quota sara' regolarmente iscritto come Amico/a Unuci e godra' di tutti i diritti degli altri iscritti, con l'unica eccezione di non poter votare per l'elezione del presidente di sezione. Ognuno è responsabile dell'amico che presenta; non sono accettati FANATICI od ESTREMISTI. L'UNUCI e' un' associazione "APOLITICA" ed intende rimanere tale.

giovedì 11 gennaio 2007

Statuto U.N.U.C.I.

UNUCI UNIONE NAZIONALE UFFICIALI IN CONGEDO D'ITALIA
STATUTO



Approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 01 luglio 1981, n. 735 (G.U. n. 341 del 12 dicembre 1981)

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1 L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia (U.N.U.C.I.), con sede centrale in Roma, è l'associazione degli Ufficiali che hanno appartenuto, con qualsiasi grado, alle Forze armate e ai Corpi armati dello Stato italiano e che intendono mantenersi uniti per meglio servire lo Stato in ogni tempo nonchè per concorrere agli scopi che esso persegue nel campo della loro preparazione professionale.

Articolo 2


L'U.N.U.C.I., ispirandosi alle tradizioni militari italiane, provvede in special modo:
a tutelare il prestigio degli Ufficiali in congedo, a mantenere alto il morale e vivo l'attaccamento elle Forze Armate ed ai Corpi di appartenenza;
ad aggiornare la preparazione professionale degli Iscritti, curandone la cultura, l'addestramento e l'attività fisica e sportiva;
a rendere sempre più saldi i vincoli fra gli ufficiali in congedo e quelli in servizio di tutte le Forze armate e dei Corpi armati dello Stato;
a rappresentare ai competenti organi gli interessi degli iscritti;
a concorrere a richieste di collaborazione in materia di rappresentanza militare degli ufficiali delle categorie in congedo nel quadro della legge 11 luglio 1978, n° 382. Articolo 3 L'U.N.U.C.I. è apolitica e accoglie gli ufficiali in congedo dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica, dei Corpi armati dello Stato, della Croce Rossa Italiana e del Sovrano Militare Ordine di Malta, di qualsiasi grado e in qualsiasi posizione nonchè i cappellani militari appartenenti al ruolo ausiliario e a quello della riserva.

Articolo 4


L'U.N.U.C.I. provvede allo svolgimento delle attività istituzionali con:
il contributo di cui all'articolo 3, lettera a), del regio decreto legge 9 dicembre 1926, n° 2352;
l'importo delle tessere di riconoscimento e delle relative quote annuali di convalidazione;
il reddito del proprio patrimonio;
le quote volontarie che gli iscritti desiderino versare per l'incremento delle attività istituzionali dell'U.N.U.C.I.;
le entrate straordinarie di qualsiasi genere;
i lasciti, le elargizioni e le donazioni di enti e di privati.

ISCRIZIONE ALL'U.N.U.C.I.

Articolo 5


L'iscrizione all'U.N.U.C.I. degli ufficiali in congedo è volontaria e:
gratuita, per gli ufficiali che cessano dal servizio permanente e per quelli di complemento al termine del servizio di prima nomina o di trattenimento. La consegna della relativa tessera, valida solo per l'anno solare a cui si riferisce, è effettuata per il tramite dei reparti militari che hanno in forza gli ufficiali all'atto del congedamento;
a pagamento, dal primo gennaio dell'anno successivo a quello di iscrizione gratuita, per gli ufficiali che la rinnovano e per quelli che, dopo un'interruzione, ripristinano l'iscrizione, mediante il versamento della quota annuale di convalidazione della tessera, presso la sede U.N.U.C.I. di appartenenza. Agli ufficiali in congedo, decorati dell'Ordine militare d'Italia o della medaglia d'oro al V.M., oppure grandi invalidi di guerra, ovvero gli iscritti che si rendono benemeriti dell'Ente può essere concessa la tessera U.N.U.C.I. "ad honorem". Le relative proposte di concessione, motivate e presentate dal Presidente nazionale o dai Delegati regionali, devono essere sottoposte all'approvazione del Consiglio nazionale.

Articolo 6


L'iscrizione all'U.N.U.C.I. comporta l'osservanza dello statuto, nonchè delle norme regolamentari e delle deliberazioni del Consiglio nazionale. La tessera dell'U.N.U.C.I. è equipollente alla carta di identità sotto le condizioni di cui all'art. 293, 2° comma, del regolamento approvato con r. decreto 6 maggio 1940, n° 635, e, pertanto, costituisce documento di riconoscimento valido nel territorio nazionale.

Articolo 7


L'iscritto che commette azioni riprovevoli in contrasto con le finalità dell'U.N.U.C.I. può, con deliberazione del Collegio nazionale dei probiviri, al quale il Presidente nazionale devolve il caso, essere ammonito o sospeso e, in casi di particolare gravità, espulso dall'Unione.

Articolo 8


L'iscritto che incorre nella perdita del grado cessa di appartenere all'U.N.U.C.I.; quello che incorre nella sospensione dalle funzioni del grado è sospeso dall'appartenenza all'U.N.U.C.I. La Presidenza nazionale U.N.U.C.I. è tenuta a segnalare al Ministero della Difesa gli iscritti sottoposti a procedimento disciplinare o penale per motivi che possono ledere la loro onorabilità.

ORGANIZZAZIONE

Articolo 9


L'U.N.U.C.I. esplica le sue funzioni per mezzo di organi centrali e periferici.
Sono organi centrali:
il Presidente nazionale;
l'Ufficio di presidenza;
il Consiglio nazionale;
il Collegio nazionale dei probiviri;
il Comitato centrale di amministrazione;
il Collegio dei sindaci;
il Segretario generale;
il Direttore dei servizi amministrativi;
Sono organi periferici:
la Sezione e il nucleo;
il Delegato regionale;

ORGANI CENTRALI

Articolo 10

Il Presidente nazionale rappresenta l'U.N.U.C.I. a tutti gli effetti morali e giuridici, ne anima, dirige e controlla le attività. È nominato con decreto del Ministro della difesa ed è scelto tra gli ufficiali in congedo dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica iscritti all'U.N.U.C.I. che, per prestigio morale, intellettuale e culturale, godono di generale estimazione. Il Presidente nazionale:
convoca e presiede l'Ufficio di presidenza, il Comitato centrale di amministrazione e il Consiglio nazionale; designa al Ministro della difesa, per la nomina, tre vice Presidenti secondo le norme dell'art. 11;
nomina il Segretario generale e il direttore dei servizi amministrativi;
cura l'attuazione delle delibere adottate dal Consiglio nazionale e dal Comitato centrale di amministrazione in materia di gestione amministrativo-contabile; nei casi d'urgenza ha facoltˆ di adottare provvedimenti di competenza del Comitato centrale di amministrazione, con eccezione di quelli in materia di predisposizione dei bilanci e regolamentare, sottoponendo i provvedimenti medesimi a ratifica dello stesso Comitato centrale di amministrazione nell'adunanza successiva;
ha facoltà di delegare ai vice Presidenti lo svolgimento di sue attribuzioni;
propone al Consiglio nazionale la nomina dei membri del Collegio nazionale dei probiviri;
propone al Consiglio nazionale la nomina, quali consiglieri onorari, di persone estranee all'U.N.U.C.I. che abbiano acquisito benemerenze verso di essa;
nomina commissioni per lo studio di speciali argomenti;
esercita le sue funzioni demandategli dal presente statuto;
dura in carica cinque anni e può essere confermato;
deve risiedere in Roma o fissarvi la sua residenza entro trenta giorni dall'assunzione della carica.
In caso di assenza o di impedimento, il Presidente nazionale viene sostituito, con le stesse attribuzioni e facoltà, dal vice Presidente più elevato in grado o più anziano.

Articolo 11

I vice Presidenti sono scelti fra gli ufficiali iscritti all'U.N.U.C.I. appartenenti rispettivamente all'Esercito, alla Marina e all'Aeronautica, dovendo essere rappresentate nell'Ufficio di presidenza le tre Forze armate. I vice Presidenti durano in carica cinque anni e possono essere confermati; devono risiedere in Roma o fissarvi la loro residenza entro trenta giorni dalla nomina. Esercitano le attribuzioni loro delegate dal Presidente nazionale e assolvono funzioni di collegamento con le rispettive Forze armate ai fini culturali e addestrativi affidati all'U.N.U.C.I.

Articolo 12

L'Ufficio di presidenza:
è composto dal Presidente nazionale, dai vice Presidenti e dal Segretario generale;
coadiuva il Presidente nazionale nell'esplicazione del suo mandato;
funziona da comitato esecutivo per le attribuzioni cge ad esso vengono delegate dal Consiglio nazionale o dal Comitato centrale di amministrazione ed è organo esecutivo dei deliberati degli organi stessi;
si raduna collegialmente su convocazione del Presidente nazionale o su richiesta di almeno due membri; Le sue decisioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Se trattasi di questioni giuridico-amministrative, possono essere sentiti il Direttore dei servizi amministrativi, i capi-servizio e i presidenti di eventuali commissioni.

Articolo 13


Il Segretario generale coadiuva il Presidente nazionale nell'esplicazione della sua attività per la coordinazione degli uffici della presidenza e sovraintende all'impiego del personale della sede centrale. Pu ò essere autorizzato a firmare la corrispondenza di ordinaria amministrazione.

Articolo 14

Il Direttore dei servizi amministrativi coadiuva il Presidente nazionale nella gestione amministrativo-contabile dell'Unione.


Articolo 15


Il Consiglio nazionale è il massimo organo deliberante dell'U.N.U.C.I. ed è composto dal Presidente nazionale, dai tre vice Presidenti e dai Delegati regionali. Esso si riunisce a Roma, presso la sede centrale, almeno due volte l'anno o quando il Presidente nazionale ritenga opportuno convocarlo o su richiesta di un terzo dei suoi membri. La convocazione del Consiglio nazionale, indicante l'ordine del giorno, dovrà essere spedita agli interessati almeno venti giorni prima della data fissata per le riunioni. La riunione è valida con l'intervento di almeno i due terzi dei componenti il consiglio. Alle adunanze del Consiglio nazionale assistono, senza diritto a voto, i consiglieri onorari, i membri del Comitato centrale di amministrazione di cui alle lettere b) e c) del successivo atr. 17, i sindaci, il Segretario generale e il direttore dei servizi amministrativi. Il Consiglio nazionale:
stabilisce l'indirizzo generale delle attività dell'U.N.U.C.I.;
approiva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
delibera sui provvedimenti di carattere straordinario e su quelli che comunque influiscono sull'indirizzo dell'U.N.U.C.I.;
propone eventuali modificaziuoni allo statuto e delibera in merito alle varianti al regolamento interno, salvo le diverse competenze previste da leggi e regolamenti;
stabilisce l'ammontare della quota di convalidazione annuale della tessera di riconoscimento U.N.U.C.I.;
delibera la nomina dei consiglieri onorari di cui al precedente art. 10;
delibera la nomina, su proposta del Presidente Nazionale, dei membri del Consiglio nazionale dei probiviri. Le deliberazioni del Consiglio nazionale sono prese a maggioranza; in caso di parità, prevale il voto del Presidente nazionale. Le funzioni di Segretario del Consiglio nazionale sono svolte dal Sefretario generale o, in sua assenza, da un ufficiale della presidenza nazionale designato dal Presidente.<:font>

Articolo 16

Il Collegio nazionale dei probiviri è costituito da un presidente, due membri effettivi e due supplenti iscritti all'U.N.U.C.I., appartenenti alle Forze armate e ai Corpi armati dello Stato e residenti in Roma. I componenti il Collegio vengono nominati dal Presidente nazionale, previa delibera del Consiglio nazionale su proposta dello stesso Presidente, e durano in carica cinque anni. L'appartenenza al Collegio nazionale dei probiviri è incompatibile con qualunque altra carica nell'Unione. Il Collegio nazionale dei probiviri si riunisce su richiesta del Presidente nazionale per esprimere pareri su questioni di carattere disciplinare o su vertenze che possono insorgere tra gli iscritti in quanto tali o tra questi e gli organi centrali e periferici dell'U.N.U.C.I., indipendentemente da ogni altra azione prevista e consentita agli interessati a norma delle leggi e dei regolamenti vigenti.

Articolo 17

Il Comitato centrale di amministrazione è costituito:
dal Presidente nazionale e dai vice Presidenti;
da tre membri nominati dal Presidente nazionale, previo parere del Consiglio nazionale, tra gli iscritti particolarmente esperti nelle discipline giuridico-amministrative; uno di detti membri è scelto fra tre nominativi designati dai Delegati regionali;
da due rappresentanti nominati rispettivamente dai Ministeri della difesa e del tesoro.
I membri di cui alle presedenti lettere b) e c) durano in carica cinque anni e possono essere confermati. Se nel corso del quinquennio taluno dei componenti viene a cessare dalla carica, si provvede alla sua sostituzione. Il nuovo nominato resta in carica per il tempo nel quale sarebbe rimasto il titolare sostituito. Il Segretario generale ed il Direttore dei servizi amministrativi assistono, quali consulenti, alle sedute del Comitato centrale. Il Comitato si riunisce almeno quattro volte l'anno, quando il Presidente nazionale ritenga opportuno convocarlo o quando ne richiedono la convocazione almeno quattro membri. L'adunanza è valida quando è presente la maggioranza dei componenti il Comitato. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le funzioni di segretario del Comitato sono affidate ad un iscritto all'U.N.U.C.I., designato dal Presidente.

Articolo 18

Il Comitato centrale di amministrazione è l'organo di ordinaria gestione dell'U.N.U.C.I. In Particolare, in aderenza agli indirizzi generali fissati dal Consiglio nazionale.
sovraintende all'andamento generale dell'U.N.U.C.I.;
predispone la formazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo dell'U.N.U.C.I.;
prop"one al Consiglio nazionale l'ammontare della quota annuale di iscrizione e di convalidazione della tessera di riconoscimento;
delibera su tutti gli altri argomenti che il Presidente ritiene di sottoporre al suo esame;
decide sui p"rovvedimenti di propria competenza adottati nei casi d'urgenza dal Presidente nazionale, ai sensi dell'art. 10;
assolve gli altri compiti conferitigli dal presente statuto.

Articolo 19

Il Collegio dei sindaci si compone di tre membri effettivi e due supplenti nominati dal Ministro della difesa. Un membro effettivo ed uno supplente sono designati dal Ministro del tesoro. I membri durano in carica tre anni e possono essere confermati. Procedono al controllo amministrativo-contabile della gestione U.N.U.C.I. e al termine di ogni esercizio finanziario presentano al Consiglio.nazionale una relazione sul conto consuntivo dell'esercizio scaduto.

ORGANI PERIFERICI

Articolo 20


Elemento fondamentale dell'organizzazione periferica è la Sezione U.N.U.C.I. che si costituisce quando il numero degli iscritti non è inferiore a cento. Se concorrono particolari circostanze, Il Presidente nazionale, su proposta del Delegato regionale, sentito il Comitato centrale di amministrazione, può costituire sezioni aventi un numero inferiore di iscritti. Il Presidente di sezione è eletto, con le modalità stabilite dal regolamento di cui al successivo art. 40, dagli iscritti alla sezione ed ai nuclei ad essa collegati con scelta tra gli iscritti medesimi della sezione e dei nuclei ed assume la rappresentanza della sezione e dei nuclei a tutti gli effetti. La sua elezione deve essere comunicata alla presidenza nazionale. Dura in carica cinque anni e può essere rieletto. In aderenza alle direttive impartite dalla presidenza nazionale, promuove ed organizza l'attività culturale, addestrativa e sportiva della sezione ed attua ogni altra iniziativa suggerita dalle particolari situazioni locali, specialmente per quanto si riferisce alla coesione degli iscritti. Il Presidente di sezione designa un vice Presidente, da scegliersi fra gli iscritti, che lo sostituisce in caso di impedimento o di assenza. Il nominativo del vice presidente deve essere comunicato alla presidenza nazionale. Quando l'impedimento o l'assenza del presidente si prolunghino oltre il 90° giorno, egli decade dalla carica e si procede a nuova elezione.

Articolo 21

Presso la sezione è istituito un consiglio di sezione che, in armonia con le norme di cerattere generale che regolano l'U.N.U.C.I., assiste il presidente della sezione nell'esplicazione delle sue attività. Il consiglio di sezione è composto dal presidente della sezione, che lo presiede, dal vice Presidente e da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a sette, scelti dal Presidente di Sezione fra gli iscritti che, per la loro particolare esperienza nelle discipline giuridico-amministrative ovvero nel campo delle attività di addestramento, sportive, culturali, ricreative, di proselitismo, assicurino un costante ed efficace impegno in favore degli associati i cui interessio debbono anche essere rappresentati alla presidenza nazionale nel quadro delle attività considerate nell'articolo 2 del presente statuto. I membri del Consiglio di sezione durano in carica cinque anni, ma possono cessare anticipatamente dalla carica per decisione motivata dal Presidente della Sezione oppure a domanda. Se nel corso del quinquennio taluno dei componenti del Consiglio viene comunque a cessare dalla carica, si provvede almla sua sostituzione e in tal caso il sostituto resta in carica per il tempo nel quale sarebbe rimasto il consigliere sostituito. Le deliberazioni del Consiglio di Sezione vengono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Articolo 22

Qualora un Presidente di Sezione non si uniformi, nonostante richiamo, alle norme del presente statuto e alle direttive del Presidente nazionale, quest'ultimo ha facoltà di sottoporre il caso all'ufficio di presidenza nazionale per l'eventuale sostituzione e la nomina, da parte del Presidente nazionale, di un commissario straordinario, da scegliersi fra gli iscritti della Sezione. Il commissario rimane in carica fino all'insediamento del nuovo Presidente, la cui elezione deve avvenire entro sei mesi dalla sostituzione del predecessore. Se una Sezione non è in grado di funzionare, l'Ufficio di presidenza nazionale ha facoltà di scioglierla e di tyrasformarla in nucleo, stabilendo nello stesso tempo la Sezione della quale il nucleo stesso, e gli altri eventualmente ad essa collegati, dovranno far parte.

Articolo 23

Quando il numero degli iscritti non raggiunge le cento unità, ma supera le dieci, si costityuisce il nucleo U.N.U.C.I., al quale è preposto un Capo nucleo, nominato dal Presidente della Sezione competente per territorio dal quale dipende a tutti gli effetti. La nomina deve essere comunicata al Delegato regionale ed alla presidenza nazionale.

Articolo 24

L'ufficiale in congedo residente in località dove non esistono Sezioni o nuclei può iscriversi ad una Sezione o a un nucleo di sua scelta.

Articolo 25

Per ciascuna delle regioni indicate nell'art. 131 della Costituzione della Repubblica Italiana e successive modificazioni, viene istituito un Delegato regionale. Ai fini della più economica e funzionale organizzazione periferica dell'U.N.U.C.I., il Presidente nazionale, sentito il Consiglio nazionale, può costituire Circoscrizioni U.N.U.C.I. comprendenti più regioni limitrofe. Il Delegato regionale è uno dei Presidenti di Sezione della Circoscrizione regionale U.N.U.C.I.; alla sua elezione concorrono tutti i Presidenti delle Sezioni della Circoscrizione stessa. Egli rappresenta, nel Consiglio nazionale, la Circoscrizione U.N.U.C.I. che lo gha eletto ed è il rappresentante del Presidente nazionale nella Circoscrizione stessa. La sede del Delegato regionale coincide con la sede della Sezione di cui è il Presidente. Il Delegato regionale:
indirizza e coordina, in conformità alle direttive impartite dal Presidente nazionale, l'attività culturale, addestrativa, sportiva e amministrativa delle Sezioni della propria Circoscrizione, favorendone i reciproci legami;
organizza manifestazioni comuni fra le Sezioni della Circoscrizione e, d'accordo con i competenti Delegati regionali, anche fra più Circoscrizioni;
riceve e riepiloga le istanze delle Sezioni relativamente a quanto previsto dall'art. 2 del presente statuto e le trasmette alla presidenza nazionale, corredandole di parere.

Articolo 26

Gli organi periferici non possono pubblicare periodici o numeri unici senza autorizzazione della presidenza nazionale.

DISPOSIZIONI COMUNI AGLI ORGANI CENTRALI E PERIFERICI

Articolo 27

Per la partecipazione di organi U.N.U.C.I. a pubbliche manifestazioni si osservano le disposizioni emanate dai Comandi di presidio militare.

Articolo 28

Tutte le cariche sono gratuite. Al Presidente nazionale, ai vice Presidenti nazionali, ai componenti il Comitato centrale di amministrazione, ai sindaci e ai Presidenti di Sezione, per gli oneri economici connessi con lo svolgimento della propria attività, può essere attribuito un rimborso spese, non costituente emolumento, nella misura stabilita dal Presidente nazionale sentito il Comitato centrale di amministrazione. Analogo rimborso spese può essere corrisposto ai componenti di eventuali commissioni nominate dal Presidente nazionale, che ne stabilisce l'entità sentito il Comitato centrale di amministrazione. Il rimborso spese di cui al comma precedente non  cumulabile con quello previsto dal 2° comma del presente articolo.

Articolo 29

Per l'assolvimento dei loro compiti, gli organi centrali e periferici dell'U.N.U.C.I. possono avvalersi dell'opera di coadiutori - ufficiali iscritti e sottufficiali in congedo - che offrono spontaneamente la loro collaborazione. Ai coadiutori può essere concesso un rimborso spese, non costituente emolumento, stabilito dal Presidente nazionale, sentito il Comitato centrale di amministrazione. Alla nomina dei cosdiutori delle Sezioni U.N.U.C.I. provvedono i Presidenti delle Sezioni, segnalandone i nominativi alla presidenza nazionale e al Delegato regionale. Il numero dei coadiutori per ciascuna Sezione, viene stabilito, all'inizio di ogni anno, dalla presidenza nazionale, in base al numero degli iscritti alla sezione stessa, alla data del 31 dicembre dell'anno precedente.

DISPOSIZIONI AMINISTRATIVE E CONTABILI

Articolo 30


L'anno finanziario dell'U.N.U.C.I. ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.

Articolo 31

Il bilancio di previsione e il suo conto consuntivo economico-patrimoniale e finanziario, predisposti dal Comitato centrale di amministrazione, giusta le norme di legge in vigore, debbono essere sottoposti all'approvazione del Consiglio nazionale rispettivamente entro il 31 ottobre di ogni anno ed entro il 30 aprile dell'anno successivo. Entrambi i documenti, nonchè gli atti di straordinaria amministrazione e le delibere concernenti i rimborsi spese, debbono essere trasmessi, entro dieci giorni dall'appovazione, al Ministero della difesa, al Ministero del tesoro e alla Corte dei conti, per i controlli di competenza, secondo le leggi in vigore.

Articolo 32

La presidenza nazionale assegna annualmente alla Sezione le somme necessarie per l'attività propria e dei nuclei ad essa collegati. La Sezione è tenuta a dare il rendiconto di gestione alla presidenza nazionale durante l'anno, con la periodicità stabilita dal regolamento interno.

Articolo 33

La gestione del rimborso spese di cui all'art. 29 per i coadiutori degli organi periferici è affidata al Delegato regionale.

Articolo 34

Le eventuali quote volontarie offerte dagli iscritti "ad honorem" o dagli altri iscritti in aggiunta alla quota annuale di convalidazione della tessera vengono versate dalla Sezione alla presidenza nazionale.

Articolo 35

Il patrimonio dell'U.N.U.C.I. è costituito dai proventi di cui all'art. 4 del presente statuto, dagli eventuali avanzi di gestione che possono essere destinati ad incrementi del patrimonio e dagli altri beni comunque acquisiti.

Articolo 36

La quota annuale di convalidazione della tessera viene, di massima, versata da ogni iscritto direttamente presso la sede della Sezione di appartenenza o attraverso versamenti sul conto corrente della Sezione stessa.

ORGANI COSTITUITI ALL'ESTERO

Articolo 37

Previe intese della presidenza nazionale con le competenti autorità, possono essere costituite all'estero sezioni U.N.U.C.I. fra gli ufficiali in congedo ivi residenti. Il Presidente della Sezione U.N.U.C.I. è eletto dagli iscritti alla Sezione. Le Sezioni all'estero hanno amministrazione autonoma e debbono essere autosufficienti: a tale scopo compilano un proprio bilancio. La quota di convalidazione annuale della tessera U.N.U.C.I. è stabilita da ciascun Prtesidente di Sezione in base al valore della moneta e alle condizioni locali. La tessera U.N.U.C.I., valida solo per il territorio italiano,  rilasciata dalla presidenza nazionale e deve essere convalidata dall'autorità consolare.

ADESIONE AD ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Articolo 38

L'U.N.U.C.I può aderire in condizioni di parità e previa decisione del Ministero della difesa, sentito il Ministero degli affari esteri, ad organizzazioni internazionali fra gli ufficiali in congedo, di cui facciano parte enti similari appartenenti a Stati con i quali intercorrono normali rapporti diplomatici.

RIVISTA UNUCI

Articolo 39

La presidenza nazionale pubblica la rivista "U.N.U.C.I." che viene inviata gratuitamente a tutti gli iscritti. La rivista può essere inviata altresì alle vedove ed ai figli di ufficial'anno finanziario dell'U.N.U.C.I. ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 40

Nel termine di un anno dall'entrata in vigore del presente statuto dovrà essere emanato il regolamento interno di attuazione, che sarà predisposto dall'Ufficio di presidenza nazionale, approvato dal Consiglio nazionale ed emanato dal Presidente nazionale dell'U.N.U.C.I.

Articolo 41

Il presente statuto sostituisce quello approvato con decreto del Presidente della Repubblica in data 23 settembre 1949, numero 820.

martedì 9 gennaio 2007

Formula del Giuramento nelle FF.AA.


LA FORMULA DEL GIURAMENTO DELLE FF.AA.

"Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni."
(art. 21, 382/1978


lunedì 1 gennaio 2007

Le Sezioni UNUCI

SEZIONI ITALIA

ACIREALE
VIA A. RAFFAELE 4
0957632458
95024 ACIREALE (CT)
unuciaci@mail.gte.it

ADRIA
VIA VOLONTARI CROCE VERDE N. 12/C
042623662
45011 ADRIA (RO)
unuci-adria@libero.it

AGRIGENTO
VIA FRANCESCO CRISPI 10
092221222
92100 AGRIGENTO (AG)

ALBA
VIA MANZONI 10
0173362803
12051 ALBA (CN)

ALESSANDRIA
VIA OBERDAN 3/A
0131252263
15100 ALESSANDRIA (AL)

ANCONA
VIA CIALDINI 10
07155684
60122 ANCONA (AN)

ANDRIA
CORSO CAVOUR 50
0883558177
70031 ANDRIA (BA)

ANZIO NETTUNO
VIA FANCIULLA D'ANZIO 15
069876182
00042 ANZIO (RM)
info@unuci.com

AOSTA
VIA GIORGIO ELTER 6
016543403
11100 AOSTA (AO)

AREZZO
VIA BECCHERIA 5
057520367
52100 AREZZO (AR)

ASCOLI PICENO
VIA ALVITRETI 5
0736258366
63100 ASCOLI PICENO (AP)

ASTI
VIA G. CARDUCCI 70
c/o ASS. EX COMBATTENTI E REDUCI
0141530385
14100 ASTI (AT)

AUGUSTA
VIA XIV OTTOBRE 48
0931522643
96011 AUGUSTA (SR)
http://www.unuciaugusta.com/
unuci.augusta@libero.it

AVELLINO
VIA AMMIRAGLIO RONCA 3
0825781918
83100 AVELLINO (AV)

AVEZZANO
VIA G. SARAGAT 33 - C.P. 202
0863411084
67051 AVEZZANO (AQ)
sezione@unuciavezzano.it

BARI
VIA P. VILLARI 5
0805216585
70122 BARI (BA)
amamansi@tin.it

BARLETTA
VIA PAPPALETTERE 42
0883531616
70051 BARLETTA (BA)
unucibarletta@virgilio.it

BASSANO DEL GRAPPA
PIAZZALE DELLA CHIESA 7
c/o MUSEI ALL'APERTO DEL GRAPPA
0424522251
36060 ROMANO D'EZZELINO (VI)
unucibassano@libero.it

BELLUNO
VIA A. TISSI - D.M.
0437943170
32100 BELLUNO (BL)
unuci.belluno@tiscalinet.it

BENEVENTO
VIA UMBERTO I° 13
082428555
82100 BENEVENTO (BN)

BERGAMO
VIA FRIZZONI 35
035238963
24100 BERGAMO (BG)
unuci.bg@virgilio.it

BIELLA
CASELLA POSTALE 324
13900 BIELLA (BI)
unuci.bi@libero.it

BISCEGLIE
VIA ALCIDE DE GASPERI 23
0803968088
70052 BISCEGLIE (BA)

BOLOGNA
VIA MARSALA 12
051220225
40126 BOLOGNA (BO)
unucibologna@libero.it
unuci.bo@libero.it

BOLZANO
VIA LIBERTA' 49
0471286393
39100 BOLZANO (BZ)
unuci.bolzano@virgilio.it

BORGOSESIA
VIA L. GILODI 3
016322417
13011 BORGOSESIA (VC)

BRACCIANO
VIA PRINCIPE DI NAPOLI 59
c/o CASERMA COSENZA
0699803186
00062 BRACCIANO (RM)
bracciunuci@tele2.it

BRESCIA
VIA P. BULLONI 12
03044041
25121 BRESCIA (BS)
zara@libero.it

BRESSANONE
PIAZZA DUOMO 11/A
0472838279
39042 BRESSANONE - (BZ)
unucibressanone@dnet.itborren1@tele2.it

BUSTO ARSIZIO
VIA POZZI 7
0331630212
21052 BUSTO ARSIZIO (VA)
segreteria@unuci-bustoarsizio.org

CAGLIARI
VIA PORTOSCALAS 30
070662867
09123 CAGLIARI (CA)

CALTANISSETTA
VIA N. COLAJANNI 11
0934582242
93100 CALTANISSETTA (CL)
unuci@ediset.it

CAMERINO
VIA G.MATTEOTTI 48
c/o TEN. GRANDONI
073754653
62025 FIUMINATA (MC)
unuci.camerino@libero.it

CAMPOBASSO
VIA VITTORIO VERDONE
c/o CASERMA PEPE
087492587
86100 CAMPOBASSO (CB)
unuci.campobasso@tiscalinet.it

CAPUA
VIA F.PORTA ROMA 18
0823961226
81043 CAPUA (CE)
gabriele.rendina@virgilio.it

CARBONIA
VIA NICOTERA 3
c/o BECCU BRUNO
0781674696
09013 CARBONIA (CA)

CARRARA
VIA ARONTE 1
058570307
54033 CARRARA (MS)

CASALE MONFERRATO
VIA PIAVE 7/A
014255620
15033 CASALE MONFERRATO (AL)

CASERTA
VIA C. BATTISTI 4
C/O SEZ. CARRISTI
0823326678
81100 CASERTA (CE)
unuci.caserta@virgilio.it

CATANIA
VIA MOGADISCIO 3
095325736
95124 CATANIA (CT)
unucicatania@yahoo.it

CATANZARO
CORSO MAZZINI 251
0961721022
88100 CATANZARO (CZ)

CEFALU'
CASELLA POSTALE 74
0921421704
90015 CEFALU' (PA)

CERVIGNANO FRIULI
VIA GARIBALDI 18
043134499
33052 CERVIGNANO DEL FRIULI (UD)

CESENA
GALLERIA CAVOUR INT. 24
054721195
47023 CESENA (FO)

CHIANCIANO
VIALE DELLA LIBERTA' 510 - C.P. 12
057864539
53042 CHIANCIANO TERME (SI)
unucichianciano@virgilio.it

CHIAVARI
CORSO ITALIA 14/1
0185308189
16043 CHIAVARI (GE)

CHIETI
PIAZZA V. EMANUELE II, 5
0871348616
66100 CHIETI (CH)
d.santarelli@virgilio.it

CIVITANOVA MARCHE
VIA DEL VALLONE 36 - C.P. 36
0733812614
62012 CIVITANOVA MARCHE (MC)

CIVITAVECCHIA
VICOLO RANUCCI 2
076631163
00053 CIVITAVECCHIA (RM)

COMO
PIAZZALE MEDAGLIE D'ORO 4
031302263
22100 COMO (CO)

CONEGLIANO V.V.
VIA PESCHIERA 6
0438410175
31015 CONEGLIANO VENETO (TV)
romano@coccia.tv.it

COSENZA
P.ZA T. CAMPANELLA 20
0984852019
87100 COSENZA (CS)
unuci.cs@gmail.com

CREMA
CASELLA POSTALE 126
037484226
26013 CREMA (CR)
unucicrema@libero.it

CREMONA
CORSO XX SETTEMBRE 6
037220783
26100 CREMONA (CR)
CesariLeoni@cariparma.it

CROTONE
VIA ROMA, 85
086121852
88900 CROTONE (KR)

CUNEO
VIA CESARE BATTISTI 8
0171699255
12100 CUNEO (CN)
unucicuneo@hotmail.com

ENNA
VIA DEGLI OLEANDRI 73
0935504755
94100 ENNA (EN)
unucienna@virgilio.it

FABRIANO
VIA DON RAGNI 18/A
C/O CAP. F. STROPPA
0732625954
60044 FABRIANO (AN)
unuci.fabriano@libero.it

FAENZA
CORSO MAZZINI 99
054620127
48018 FAENZA (RA)

FERMO
VIA MEDAGLIE D'ORO 25
0734
63023 FERMO (AP)
unucifermo@libero.it

FERRARA
VIA SPADARI 3
0532209543
44100 FERRARA (FE)
unuciferrara@hotmail.com

FIRENZE
PIAZZA SAN PANCRAZIO 2
C/O CASERMA VANNINI
055212923
50123 FIRENZE (FI)
unuci.fi@libero.it

FOGGIA
VIA MOTTA DI REGINA snc
0881771378
71100 FOGGIA (FG)
wgobarba@inwind.it

FOLIGNO
VIA GEN. FERRANTE GONZAGA VODICE N.8
0742781136
06034 FOLIGNO (PG)
linobelloni@libero.it

FORLI'
VIALE ROMA 132
0543552757
47100 FORLI' (FO)

FROSINONE
VIA XX SETTEMBRE 38
0775852285
03100 FROSINONE (FR)

GALLARATE
VIA M. VENEGONI 3
0331771557
21013 GALLARATE (VA)
unuci.gal@tin.it

GENOVA
VIA SAN VINCENZO 68
010591630
16121 GENOVA (GE)
unucige@libero.it

GIARRE
VIA QUINTINO SELLA 75
095931098
95014 GIARRE (CT)

GORIZIA
VIA VITTORIO VENETO 14
0481533168
34170 GORIZIA (GO)
unucigorizia@freepass.it

GROSSETO
VIA MAZZINI 73
0564417192
58100 GROSSETO (GR)
unucigrosseto@virgilio.it

IGLESIAS
VIA LANUSEI 41
087122724
09016 IGLESIAS (CA)
unuci.iglesias@tiscali.it

IMOLA
VIALE DOMENICO RIVALTA 87
054235475
40026 IMOLA (BO)

IMPERIA
C/O STUDIO D'ALEMA M.
Via de Sonnaz 12
0183291682
18100 IMPERIA (IM)

IVREA
VIA IV MARTIRI 37
0125618385
10015 IVREA (TO)

JESI
VIA GRAMSCI 88
0731202526
60035 JESI (AN)

L'AQUILA
VIA DELL'AQUILA 40/T
0862976926 tel/fax
67100 PIZZOLI (AQ)
info@capaldi.it

LA SPEZIA
VIA G. DORIA 59
0187737780
19100 LA SPEZIA (SP)

LAMEZIA TERME
VIA DOMENICO CHIESA 20
C/O CAP. A. IOSSA
096822528
88046 LAMEZIA TERME (CZ)

LATINA
PIAZZA SAN MARCO 4
C/O CASA COMBATTENTE
0773661184
04100 LATINA (LT)
cenci.flavio@libero.it

LECCE
VIA LIBORIO ROMANO 35
0832308016
73100 LECCE (LE)

LECCO
VIA CAVOUR 78
0341364333
23900 LECCO (LC)

LEGNAGO
VIALE DEI CADUTI 25
044222020
37045 LEGNAGO (VR)
rrga@libero.it

LEGNANO
VIA XXIX MAGGIO 54
0331549011
20025 LEGNANO (MI)
gian.col45@tin.it

LICATA
VIA GALLIANI 4
0922771317
92027 LICATA (AG)

LIPARI
VIA G. MARCONI 17
0909811912
98055 LIPARI (ME)

LIVORNO
SCALI LUIGI BETTARINI 11
0586888524
57123 LIVORNO (LI)

LODI
VIA G. STREPPONI 3
0371422906
26900 LODI (LO)
paolo.cucciati@saipem.eni.it

LUCCA
PIAZZA SAN ROMANO 14
058353449
55100 LUCCA (LU)

LUCERA
VIA CAVOUR 43-45
0881522001
71036 LUCERA (FG)

LUGO
VIA FRATELLI CORTESI 11
054524015
48022 LUGO (RA)
unucilugo@racine.ra.it

MACERATA
VIA SANTA MARIA DELLA PORTA 21
0733811136
62100 MACERATA (MC)

MANTOVA
VIA TEZZE 6
0376321562
46100 MANTOVA (MN)
unuci_mantova@tin.it

MARSALA
VIA S.ANTONINO 13
0923951217
91025 MARSALA (TP)

MASSA
GALLERIA LEONARDO DA VINCI 4
058544796
54100 MASSA (MS)
unucimassa@libero.it

MATERA
VIA ROMA 39
0835336191
75100 MATERA (MT)

MELEGNANO
PIAZZALE ASSOCIAZIONI S.N.C.
029832561
20077 MELEGNANO (MI)
ivan_tosato@libero.it

MERANO
VIAVERDI 17
0473449530
39012 MERANO (BZ)
lauramautone@freemail.it

MESSINA
VIALE EUROPA 162
090662085
98100 MESSINA (ME)
u.unucisezme@tin.it

MESTRE
VIA MESTRINA 36/B
041972316
30170 MESTRE (VE)
unuci.mestre@tiscali.it

MILANO
VIA BAGUTTA 12
0276008863
20121 MILANO (MI)
http://www.unucimilano.org/
unucilombardia@unucilombardia.org

MILAZZO
VIA G.B. IMPALLOMENI 4
0909295652
98057 MILAZZO (ME)

MIRANDOLA
VIALE LIBERTA' 17
0535610075
41037 MIRANDOLA MO
gianni.tommasino@tiscali.it

MODENA
VIA EMILIA EST 18
059223182
41100 MODENA (MO)
unucimo@virgilio.it

MODICA
CORSO UMBERTO I, 153
0932941311
97015 MODICA (RG)

MOLFETTA
VIA DANTE ALIGHIERI 9
0803352379
70056 MOLFETTA (BA)

MONDOVI'
VIA BECCARIA 13
C/O A.N.A.
017442955
12084 MONDOVI' (CN)

MONTEROSI
VIA 13 SETTEMBRE 70
c/o GEN. CANU
0761699813
01030 MONTEROSI (VT)
unucimonterosi@virgilio.it

MONFALCONE
VIA SAN FRANCESCO 44
048140123
34074 MONFALCONE (GO)

MONZA
VIA MAPELLI 9
3395096594
20052 MONZA (MI)
info@unucimoza.org

NAPOLI
VIA SANTA BRIGIDA 64
0815520718
80132 NAPOLI (NA)
unucicampania@libero.it

NICOSIA
C.DA S.PIETRO MARTIRE 7
C/O COSTA
0935630589
94014 NICOSIA (EN)

NOLA
VIA SAVIANO 70
0818334128
80035 NOLA (NA)

NOTO
VIA FACCINI 6/2
96017 NOTO (SR)
http://www.unucinoto.com/

NOVARA
VIA M. GREPPI 9
0321612130
28100 NOVARA (NO)
unuci_no@libero.it

NUORO
VIA DETTORI 3
0785879018
08106 BORORE (NU)
paologiglio3@virgilio.it

ORISTANO
VIA MANZONI 14
087370292
09170 ORISTANO (OR)

ORVIETO
VIA PECORELLI 15
05018 ORVIETO (TR)

OSTIA LIDO
VIA DELLE GONDOLE 38 INT. 7
065674385
00122 OSTIA LIDO (RM)

PADOVA
PASSAGGIO SAN FERMO 5
049655607
35100 PADOVA (PD)
info@unuci-padova.it

PALERMO
PIAZZA S.FRANCESCO DI PAOLA 37
C/O CASERMA RUGGERO VII
091586059
90138 PALERMO (PA)
unucipa@virgilio.it

PARMA
VIA CAVOUR 28
0521233842
43100 PARMA (PR)
unuci_parma@infinito.it

PATTI
VIA DELLA PACE 3
094122180
98066 PATTI (ME)

PAVIA
VIA S. GIOVANNI IN BORGO 10
038227726
27100 PAVIA (PV)
unuci.pavia@libero.it

PENISOLA SORRENTINA
VIA MUNICIPIO 5 CASINA DEI CAPITANI
0815321834
80062 META (NA)

PERUGIA
VIA BONFIGLI 11
C/O CASERMA S. GIROLAMO
0755722903
06100 PERUGIA (PG)
unucipg@iol.it

PESARO-URBINO
VIA DELLE GALLIGARIE 61
072164209
61100 PESARO (PS)
unuci.pesaro@virgilio.it

PESCARA
VIA L'AQUILA 44
085388175
65100 PESCARA (PE)
unuci_pe@yahoo.it
info@unucipescara.it

PESCIA
PIAZZA MAZZINI 89
0572477204
51017 PESCIA (PT)

PIACENZA
VIA S. GIULIANO 8/A
0523321346
29100 PIACENZA (PC)

PIAZZA ARMERINA
C.P. 27
0935680634
94015 PIAZZA ARMERINA (EN)

PIETRASANTA
VIA COLOMBO 106
058420889
55045 PIETRASANTA (LU)

PINEROLO
VIALE G.GIOLITTI 1
0121201192
10064 PINEROLO (TO)
unuci@arpnet.it

PIOMBINO
VIA BOCCACCIO 4
056532030
57025 PIOMBINO (LI)
unuci.piombino@virgilio.it

PISA
VIA CESARE BATTISTI 3
05026059
56100 PISA (PI)

PISTOIA
VIA CAVOUR 20
057320354
51100 PISTOIA (PT)
unucipistoia@virgilio.it

PORDENONE
LARGO SAN GIORGIO 9/C
043427750
33170 PORDENONE (PN)
unuci.pordenone@virgilio.it

POTENZA
PIAZZA XVIII AGOSTO 10
097123998
86100 POTENZA (PZ)

PRATO
VIA DEI TINTORI 11/1
057441410
59100 PRATO (PO)
info@unuciprato.it
presidente@unuciprato.it

RAGUSA
VIA DEL FANTE 2
C/O ASS. COMBATTENTI E REDUCI
0932621177
97100 RAGUSA (RG)

RAPALLO
VIA GEN. LA MARMORA 12
16035 RAPALLO (GE)

RAVENNA
VIA L. B. ALBERTI 34
0544401134
48100 RAVENNA (RA)
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REGGIO CALABRIA
C/O CASERMA MEZZACAPO
0965891568
89010 REGGIO CALABRIA (RC)
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REGGIO EMILIA
VIA LELIO ORSI 6
0522454747
42100 REGGIO EMILIA (RE)
unucireggioemilia@lycos.it

RIETI
VIA SALARIA 26fuori Porta Aringo
0746204041
02100 RIETI (RI)
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RIMINI
VIA CALATAFIMI 21
0541782219
47900 RIMINI (RN)

ROMA
LUNGOTEVERE MICHELANGELO 9
063211958
00192 ROMA (RM)
unusez.roma@tiscali.it
unuci_roma@yahoo.it

ROVERETO
VIA ERGISTO BEZZI 16COND. SOLE
0458274719
38068 ROVERETO (TN)
paolostefano1@libero.it

ROVIGO
VIA ENRICO TOTI 48
024028
45100 ROVIGO (RO)
unucirovigo@libero.it

S.AGATA MILITELLO
VIA PUGLIA 8
0941701294
98076 S.AGATA MILITELLO (ME)

S.BENEDETTO TRONTO
VIA ABRUZZI 36
C/O SEZ. MUTILATI DI GUERRA
073583271
63039 SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
franco@libero.it

SALERNO
VIA S. BENEDETTO 16
089228450
84100 SALERNO (SA)

SAN SEVERO
VIA PALMETO 19
0874221941
71016 SAN SEVERO (FG)

SANREMO
PIAZZA CASSINI 16
0184503172
18038 SAN REMO (IM)
unucisanremo@freemail.it

SASSARI
VIA POLITEAMA 5
C/O CASERMA LA MARMORA
079232611
07100 SASSARI (SS)

SAVONA
VIA PALEOCAPA 4/3 B
019850604
17100 SAVONA (SV)

SCHIO
VIA CAPITANO SELLA 15
0445528188
36010 SCHIO (VI)
SONDRIO
VIA LUNGO MALLERO DIAZ 18
0342544548
23100 SONDRIO (SO)
unuci.so@libero.it

SPOLETO
VIA ANFITEATRO 19
0743223401
06049 SPOLETO (PG)
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SUD PONTINO
PIAZZA GEN. VINCENZO TRANIELLO 19
0771463295
04024 GAETA (LT)

SULMONA
P.le VITTIME DI GUERRA
086451380
67039 SULMONA (AQ)

TAORMINA
VIA C. OTTAVIANO 16/B
094223832
98039 TAORMINA (ME)

TARANTO
VIA REGINA ELENA 20
099452086
74100 TARANTO (TA)
unionena29@unucita.191.it

TERAMO
VIA M. DELFICO 73
0861241710
64100 TERAMO (TE)
studiodigenova@hotmail.com

TERNI
VIA F.CESI 22
0744402284
05100 TERNI (TR)

TIVOLI
VIA MONTEBELLO 13
C/O TEN. PALMIDORO M.
FAX 077446130CELL. 3200427285
00020 PERCILE (RM)
renon@tiscalinet.it

TODI
VIA A.CIUFFELLI 5
C/O TENNERONI
0758944703
06059 TODI (PG)
geotenneroni@jumpy.it

TOLMEZZO
VIA ILLEGIO 5/A
0432502728
33028 TOLMEZZO (UD)

TORINO
VIA MONTECUCCOLI 3
0115620281
10121 TORINO (TO)
unuci_to@yahoo.com

TORRE ANNUNZIATA
VIA TRATTOLARE 12
0818614325
80040 TRECASE (NA)

TORRE DEL GRECO
VIA TIRONCELLI 58
0818229160
80059 TORRE DEL GRECO (NA)

TRANI
P.ZZA REPUBBLICA 42
C/O ASSIC. RAG. RANIERI
70059 TRANI (BA)

TRAPANI
VIA TORREARSA 4
91100 TRAPANI (TP)

TRENTO
VIA GRAZIOLI 54
0461231176
38100 TRENTO (TN)
unuci.tn@libero.it

TREVIGLIO
VIA VINCENZO BELLINI 2
036340838
24047 TREVIGLIO (BG)
unuci.treviglio@tiscali.it

TREVISO
CASELLA POSTALE 197 TREVISO
0422542332
31100 TREVISO (TV)
caravello.f@libero.it

TRIESTE
VIA ROMA 23
040634845
34132 TRIESTE (TS)
unucitrieste@libero.it

UDINE
VIA STABERNAO 2
0432502728
33100 UDINE (UD)
unucifvg@lycosmail.com
unucisezionediudine@jumpy.it

VARESE
VIA MAGENTA 2/A
0332236203
21100 VARESE (VA)
unucivarese@virgilio.it

VENEZIA
RIVA DEGLI SCHIAVONI CAST. 4142
C/O CASERMA CORNOLDI
0415203065
30122 VENEZIA (VE)
unuci.ve@provincia.venezia.it

VERCELLI
CORSO LIBERTA' 204
0161215842
13100 VERCELLI (VC)

VERONA
PIAZZETTA TIRABOSCO 2
0458003666
37121 VERONA (VR)
info@verona-unuci.org

VIAREGGIO
VIA PAOLINA 10
058443120
55049 VIAREGGIO (LU)

VIBO VALENTIA
PIAZZAS.LEOLUCA
096343332
89900 VIBO VALENTIA (VV)

VICENZA
CORSO MILANO 37
0444321381
36100 VICENZA (VI)
unucivicenza@infinito.it

VIGEVANO
VIA RONCALLI 8
038172612
27029 VIGEVANO (PV)

VITERBO
VIA ROMANELLI 2
0761305658
01100 VITERBO (VT)

VITTORIA
VIA BIXIO 63
0932863942
97019 VITTORIA (RG)

VOGHERA OLTREPO'
VIA GRAMSCI 47
038343636
27058 VOGHERA (PV)
mikesad@tiscali.it

SEZIONI ESTERO

FRANCIA
Ten. Vasc. Giampiero RELLINI
11, Allee de Trevise
92330 SCEAUX (Parigi)
01 4350 7675

ARGENTINA
Ten. Col. Camillo NARDINI
Calle Equador 1460 p. 7 ap "C"
1425 BUENOS AIRES
0054 1 482170500054 1 14816544

BELGIO
Ten. Antonio FERRANTE DI RUFFANO
Square du Solbosch, 30
1050 BRUXELLES
0032 2 6470701

U.S.A.
Magg. Pil. g DI f Antonio PIANTA
7600 Beach View Drive North Bay Village FL 33141 USA
NORTH BAY VILLAGE 33141 FLORIDA
001 954 821 4290 fax 001 305 758 3450
unuci_miami@hotmail.com

LUSSEMBURGO
S. Ten. BELLARDI RICCI A.
13/B Avenue Guillaume
l 1631 LUSSEMBURGO
00352 442445

URUGUAY
Cap. Vasc. Ezio BOFFANO
Blanes Viales 6228
CARRASCO MONTEVIDEO
00598 2 9021227

SPAGNA
S.Ten. Giorgio AMADIO
Avd Comunidad de Madrid, 29
28224 POZZUELO DE ALARCON (Madrid)
Casa 0034 91/73169255Uff. 0034 91/6582884

Ricorrenze Militari


RICORRENZE MILITARI
24/03 - Patrona dell’Arma delle Trasmissioni
28/03 - Anniversario costituzione Aeronautica Militare Italiana
18/04 - Festa dei Granatieri di Sardegna
04/05 - Festa dell'Esercito
08/05 - Patrono delle Guardie di Pubblica Sicurezza
10/05 - Festa dell’Aviazione dell’Esercito
22/05 - Festa del Corpo Automobilistico e Motorizzazione
24/05 - Festa Arma di Fanteria
02/06 - Proclamazione Repubblica
04/06 - Festa Corpo di Sanità Militare
05/06 - Festa Arma dei Carabinieri
10/06 - Festa della Marina
15/06 - Festa Arma Artiglieria
18/06 - Festa Corpo Bersaglieri
21/06 - Anniversario costituzione Guardia di Finanza
24/06 - Festa armi Genio e Trasmissioni
25/06 - Festa Lagunari e Corpo Militare C.R.I.
27/06 - Festa Corpo Veterinario Militare
01/07 - Festa del Servizio Tecnico e NBC
27/07 - Patrono dei Servizi Autonomi
21/09 - Patrono delle Guardie Forestali (GG.FF.)
22/09 - Patrono del Corpo degli Alpini
29/09 - Patrono del Corpo dei Paracadutisti
30/09 - Festa del Corpo di Commissariato Militare
01/10 - Festa dei Carristi
09/10 - Festa del Corpo Tecnico
15/10 - Festa degli Alpini
23/10 - Festa dei Paracadutisti
27/10 - Festa dell’Istituto Geografico Militare
30/10 - Festa dell’Arma di Cavalleria
11/11 - Patrono dell’Arma di Fanteria
13/11 - Festa dei Distretti Militari
18/11 - Festa della Scuola Militare Nunziatella
20/11 - Festa della Scuola Militate di Equitazione
21/11 - Patrono dell’Arma dei Carabinieri
04/12 - Patrona Artiglieria, Genio, Marina e VV.FF .
09/12 - Anniversario costituzione UNUCI - 9/12/1926 -
10/12 - Patrona Aeronautica Militare
14/12 - Festa del Corpo Amministrazione Militare

L'Origine della sciarpa azzurra



L'ORIGINE DELLA SCIARPA AZZURRA


L'origine di questo antico capo dell'uniforme degli Ufficiali risale al 1366, quando il Conte Verde, Amedeo VI di Savoia, volle che sulla sua galera ammiraglia, alla testa di una flotta crociata contro i turchi di 17 navi e 2000 uomini, sventolasse, accanto allo stendardo rossocrociato in argento del Savoia, una grande bandiera azzurra in omaggio alla SS. Vergine.Da quel periodo gli Ufficiali portarono annodata in vita una sciarpa azzurra, uso che venne reso obbligatorio per tutti gli Ufficiali dal Duca Emanuele Filiberto di Savoia con una disposizione del 1572. Attraverso diverse evoluzioni e modifiche nel corso del secoli divenne la principale insegna di grado dell'Ufficiale. Sotto il regno di Carlo Emanuele II, il Regolamento stabilì, in data 24 febbraio 1750, che la sciarpa dovesse essere a strisce azzurre e oro, completata alle estreme da due fiocchi dorati, con la striscia centrale dorata che si assottigliava ed il fiocco che si rimpiccioliva a seconda dei gradi, scendendo a ritroso la normale scala gerarchica, verso i gradi inferiori.Nel 1775 Vittorio Amedeo III modificò la sciarpa per i Tenenti Colonnelli e i Maggiori, dividendola in tre strisce uguali, di cui la centrale rigata in azzurro, mentre per gli Ufficiali inferiori vi erano sottili distinzioni a seconda del grado. Sotto Vittorio Emanuele I, il regolamento 8 novembre 1814 stabilì che la sciarpa fosse gialla cosparsa in file parallele di puntini azzurri, rimanendo invariata per gli Ufficiali Generali in maglia dorata a puntini azzurri. Dal 25 giugno 1833 si stabilì che la sciarpa fosse portata distesa attorno alla vita, con il nodo sul fianco sinistro, mentre gli Ufficiali di Stato Maggiore, gli Aiutanti di campo e gli Ufficiali applicati alle divisioni dovevano portarla ad armacollo da destra a sinistra. Dal 4 marzo 1843 la sciarpa si dovette portare arrotolata e non distesa in vita, per non celare il cinturino. In data 25 agosto 1848, la sciarpa fu prescritta di colore turchino per tutti i gradi, con distinzioni solo nel fiocco, portata ad armacollo dalla spalla destra al fianco sinistro, mentre gli Ufficiali di Stato Maggiore e gli Aiutanti di campo dovevano portarla ad armacollo al contrario.La sciarpa azzurra divenne definitivamente un distintivo di servizio e non di grado in data 9 ottobre 1850, uguale per tutti i gradi, in tessuto color turchino con i fiocchi del medesimo colore. I due capi della sciarpa erano uniti da un passante cilindrico o "noce" in tessuto di seta turchina: ancora oggi vige la tradizione per cui la "noce" della sciarpa deve essere spezzata dai giovani Ufficiali per testimoniare l'avvenuto ingresso nella "Calotta".La sciarpa azzurra, simbolo distintivo degli Ufficiali delle FF.AA. italiane, può vantare una origine antica forse ineguagliata in tutti gli eserciti.

Il Milite Ignoto



Milite Ignoto
di Francesco Magistri – RIVISTA UNUCI

Al Vittoriano riposano i resti di uno sconosciuto soldato, simbolo di tutti coloro, uomini e donne, che, su ogni fronte, contrada e città, per terra, per mare, nell'aria, hanno offerto, nel tempo, la propria esistenza per l'indipendenza, l'onore e la libertà della Patria.
All'indomani della Grande Guerra - il 1° conflitto mondiale - gli Stati che vi avevano partecipato, dall'una e dall'altra parte, convennero di onorare la memoria dei loro soldati morti, elevando un monumento ad uno di essi, rimasto non identificato, che li rappresentasse tutti. L’idea, per verità storica, venne, nel 1920 ad un italiano, il Gen. Giulio Douhet, e si propagò in Europa e fuori con la velocità del lampo: Parigi, Bruxelles, Londra e, via via, altre grandi capitali la raccolsero con entusiasmo.
Per l'Italia fu promulgata un'apposita legge (n. 1075 dell'11 agosto 1921, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno n. 197 del 20 successivo), che, all'art. 1, disponeva: "Il 4 Novembre 1921, nel terzo compleanno (sic) della Vittoria, alla salma sconosciuta di un soldato caduto in combattimento nella Guerra 1915 - 1918 sarà data, a cura dello Stato, solenne sepoltura in Roma sull'altare della Patria".
E’ da notare, fra parentesi, che ancor più "Altare" divenne poi, proprio per quel sacello sepolcrale, il grandioso monumento al "padre della patria" Vittorio Emanuele II, il Vittoriano, opera di Enrico Chiaradia.
Una speciale commissione, rappresentativa di tutto l'Esercito, venne incaricata di ricercare la salma senza nome. Essa era composta da decorati di Medaglia d'Oro o di Medaglia d'Argento al Valore Militare: un generale, un colonnello, un tenente, un sergente, un caporale e un soldato semplice.
Undici le salme da recuperare, per la successiva scelta di quell'unica, una per ciascuna delle zone che erano state teatro dei più aspri e sanguinosi combattimenti; per la precisione: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, Castagnevizza fino al mare (qui perché la salma rappresentasse anche i caduti della Marina).
Il lavoro della commissione fu alacre e massacrante, anche per l'estrema minuziosità con cui venne assolto: non una cengia, non un crepaccio, non un anfratto né, ovviamente, alcun cimitero passarono inosservati. A tal proposito, v'è da dire che innumerevoli erano nella vastissima area i piccoli cimiteri di guerra e che molte erano le salme, anche di soldati nemici, ivi appena coperte da un palmo di terra, segnate da una rozza croce o da un semplice legno, privi sovente d'un nome.
Quanto alla scelta, doveva trattarsi di soldati con assoluta certezza italiani, come si sarebbe dovuto rilevare dall'uniforme ancorché lacera, dalle scarpe, dai chiodi, dalle stellette, ecc., ma del tutto prive del benché minimo segno che potesse portare ad una anche remota possibilità di identificazione; tali ad esempio, erano considerate persino le mostrine, indicative del reggimento.
Le undici salme, composte in bare di legno tutte eguali e avvolte nella bandiera tricolore, furono trasportate nella grande antica basilica romana di Aquileia su quattro autocarri militari con scorte armate d'onore. Tutti i Comuni avrebbero voluto che il convoglio passasse per le loro strade, tanto forte era nelle popolazioni - che la guerra aveva maggiormente subito sulle proprie carni - il desiderio di onorare i gloriosi caduti. Molti furono accontentati, sicché il percorso risultò assai allungato. I balconi e le finestre erano addobbati come nelle solennità religiose. Fiumane di popolo, dalle alte valli alla pianura, salutarono, per giorni e notti, i feretri ricoprendoli di fiori intrisi di pianto. Nel silenzio profondo una caratteristica, questa del silenzio, che accompagnerà poi la salma del Milite Ignoto fino a Roma - si udivano di tanto in tanto le note della Canzone del Piave. Il corteo attraversò cosi Trento, Schio, Bassano del Grappa, Udine e Gorizia. Quivi le bare furono fatte sostare otto giorni nella chiesa di sant'Ignazio, mutilata dalla guerra della testa del santo, per favorire il travolgente omaggio popolare. Indi Aquileia. Davanti alla cattedrale, come assediata da una marea di gente, mille fanciulli delle scuole elementari intonano la canzone del Piave. Il tempio è gremito di militari d'ogni arma, grado e specialità a rendere gli onori, tra bandiere, ghirlande, corone e fiori e fiori, espressione d'amore ai Caduti delle fiere genti friuliane.
Le undici bare, avvolte nel tricolore d'Italia con sopra ciascuna l'elmetto cinto da un ramoscello d'alloro, vengono disposte ai lati dell'altare maggiore, sei da una parte, cinque dall'altra. Al centro s'erge un catafalco vuoto, ove andrà lui, il soldato sconosciuto. Segue il pontificale celebrato dall'arcivescovo castrense mons. Bartolomasi, che si conclude con la benedizione delle salme.
Ora il momento è carico di estrema tensione: dovrà essere indicato il feretro nel quale è composta la salma del soldato senza nome, simbolo dei 680.000 morti della guerra vittoriosa e - come dicemmo all'inizio - dei tantissimi altri soldati e cittadini caduti prima e che, poi, si sarebbero immolati per la Patria. Poco discosto dalle bare, sosta, vestito a lutto, un gruppo di madri di caduti. Sarà una di esse la prescelta per l'atto solenne. Si chiama Maria Bergamas, è triestina ed è mamma di Antonio, un giovane che, irredento, ha disertato dall'esercito austriaco, si è arruolato in quello italiano ed è morto senza lasciar traccia di sé. Questa donna, struggente figura di "mater dolorosa", accompagnata e anche sorretta da quattro ufficiali decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare, passa davanti ai feretri, fissandoli uno ad uno; dopo l'ultimo, torna sui suoi passi incerti e, quasi una voce interna le mormori "è qui il tuo figliolo!", cade in ginocchio, piangente, ai piedi della decima bara e su di essa, dopo un segno di croce, lascia cadere il nero velo che le copriva il capo: è, e sarà, quella salma, il MILITE IGNOTO.
La bara viene posta sul catafalco centrale. Vibrano nel tempio le note della canzone del Piave, cui fa eco il suono delle campane.
Mentre gli altri dieci feretri vengono traslati nel cimitero di Aquileia per esservi sepolti (accanto ad essi riposerà un giorno anche Maria Bergamas), il popolo sfila per ore e ore davanti al soldato sconosciuto.
Posto su un affusto di cannone ed issato sul primo vagone di un treno speciale giunto da Trieste, il feretro inizia il suo viaggio alla volta di Roma. Sugli altri vagoni vengono sistemati i fiori, le ghirlande e le corone, che, man mano che il treno avanza, diventeranno una montagna.
Il viaggio è trionfale. Una ininterrotta catena umana saluta genuflessa e in lacrime il soldato senza nome. In prima fila sono sempre le madri e le vedove di guerra, molte con i figlioli in braccio o per mano, che lanciano verso quel Soldato, nel pianto, baci e fiori. Si assiepa, questa folla, tra cui tante e tante persone venute da paesi anche molto lontani dalle stazioni, ai lati del binario, in muta preghiera.
S'era nel fine Ottobre del 1921. Era, l'Italia dell'epoca, percorsa da lotte politiche via via sempre più ardenti. Pure, quella salma, che attraversò mezza Italia e, idealmente, l'intero paese, produsse un inatteso prodigio. Intorno ad essa gli animi si placarono come per incanto e gli italiani si sentirono per più giorni fratelli, accomunati in un unico palpito d'amore e di commozione.
La prima grande città ad accogliere il Milite Ignoto fu Venezia. Vi giunse di notte. Una folla sterminata aveva atteso per ore quell'arrivo sui ponti e sulle imbarcazioni. Solo dopo che il Cardinal patriarca ebbe benedetto il feretro, si permise alla popolazione di rendergli omaggio.
Il treno riparte. Per Mestre e Padova, ovunque salutata da folle ginocchioni e mute, la bara giunge nella stazione di Bologna.
La folla radunatasi è strabocchevole. Altre corone, altre ghirlande, fasci di fiori si aggiungono a quelli che sovraccaricano i vagoni, sicché si deve far posto a questi ultimi e smistare gli altri nei vari cimiteri.
Ed ecco Firenze: altre scene di travolgente commozione popolare. E, ancora, fiori e fiori. Man mano che il treno avanza verso la capitale, le folle si fanno ancor più serrate, con madri e vedove di caduti sempre davanti a tutti.
Infine, Roma. Qui attendono il Re Vittorio Emanuele III, la Regina Elena e le più alte cariche dello Stato, del Parlamento e del Governo. Una fiumana di folla ribolle oltre la stazione Termini. Formazioni in armi rendono gli onori al glorioso feretro che viene trasportato nella basilica di Santa Maria degli Angeli per il solenne ufficio funebre, al termine del quale è concesso al popolo romano di sfilare davanti alla bara: una silenziosa, interminabile sfilata, rotta di tanto in tanto da singulti di pianto. Per più giorni e notti dura quest'omaggio al soldato senza nome.
Nel frattempo, al Vittoriano sono state collocate mille e cinquecento corone giunte da altrettante città d'Italia. In Piazza Venezia sono schierate le truppe del presidio e ben 335 bandiere dei reggimenti che hanno partecipato alla guerra.
Il corteo, che lentamente procede lungo Via Nazionale, è solenne, di grandiosità storica. Una folla strabocchevole preme pericolosamente contro le transenne, al di qua delle quali ininterrotte file di soldati rendono gli onori delle armi. Dalle finestre e dai balconi affollati cade sul Milite Ignoto una continua pioggia di fiori, mentre si rincorrono, struggenti, le note della canzone del Piave intonata dalle bande militari.
Ed ecco Piazza Venezia gremita all'inverosimile. Ora il feretro, tolto dall'affusto di cannone e portato a spalla da Medaglie d'Oro al V.M., ascende la scalea e sosta davanti al sacello aperto sotto la statua della dea Roma. Sono le ore 10 del 4 Novembre 1921, terzo anniversario della vittoria. Dal Gianicolo e da Monte Mario tuonano salve di cannone e dalle chiese dell'Urbe e da quelle di tutta Italia le campane suonano a stormo. E l'ultimo saluto della Patria al suo eroe senza nome. Dopo il rito della sepoltura, viene letta la motivazione della Medaglia d'Oro al V.M. concessagli alla memoria: "Degno figlio d'una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruenti battaglie e cadde combattendo, senz'altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria".
Dopo che il Re stesso ha inchiodato sul coperchio della bara la Medaglia con un martello d'oro, la lastra, ad inumazione ultimata, chiude il sacello. Su di essa, in latino, per sempre, la scritta "IGNOTO MILITI", al Soldato Ignoto.
Per concludere: alcuni anni dopo, veniva fatta sostare, per l'omaggio dell'Italia, davanti alla tomba dell'umile sconosciuto soldato la salma del suo comandante in capo, il vincitore della guerra, Armando Diaz, Duca della Vittoria, prima di essere traslata, per la sepoltura definitiva, nella basilica di Santa Maria degli Angeli.
Fin da quel 4 Novembre 1921 ai lati del sacelo monta ininterrottamente una guardia d'onore.